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Giustizia piu’ efficiente per i creditori, con la nuova procedura che agevola il sequestro conservativo di somme su conti bancari in altri stati dell’U.E.

Il 18 ottobre scorso, il Consiglio dei Ministri ha approvato un Decreto Legislativo di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento UE n. 655/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014. Il Decreto Legislativo in esame servirà ad adeguare la normativa processuale italiana alle procedure introdotte dal Regolamento UE n. 655/2014, che ha istituito una procedura per l’ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari (OESC) al fine di facilitare il recupero transfrontaliero dei crediti. Questo Regolamento costituisce un importante tentativo per superare l’inadeguatezza degli strumenti cautelari ed esecutivi nazionali, causati da differenti normative interne, nonché l’insufficienza delle norme sul titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati dettate dal Regolamento (CE) n. 805/2004.

Il Decreto Legislativo contiene norme che si affiancano ai procedimenti nazionali senza sostituirli, dotando il creditore di uno strumento giuridico per procedere in modo rapido, e senza preavviso, al sequestro conservativo di somme detenute dal debitore anche su conti bancari presenti in altri Stati dell’Unione. In altri termini, la finalità è quella di ridurre le difficoltà dei creditori e delle autorità nazionali (sia giudici sia ufficiali giudiziari), nonché delle banche, a porre in essere tutte le attività prescritte dall’ordinanza europea di sequestro di conti bancari. L’effetto dell’intervento normativo in esame si tradurrà verosimilmente per le micro, piccole e medie imprese in un servizio di giustizia complessivamente più efficiente e utile. Ciò è particolarmente rilevante per l’intero sistema economico, nazionale ed europeo, considerato che, con la crisi pandemica in corso, si è accentuato il rischio di insolvenza delle aziende causata dal mancato recupero di crediti. Tale normativa introduce inoltre una novità in tema di disciplina della ricerca delle informazioni sui conti bancari, necessaria per consentire l’effettivo e veloce recupero dei crediti, individuando l’autorità di informazione competente a provvedere sulla richiesta di accesso presentata dal creditore. In particolare, l’autorità competente può disporre la ricerca delle informazioni contenute non solo nelle banche dati delle pubbliche amministrazioni, ma anche nell’anagrafe tributaria, compreso l’archivio dei rapporti finanziari, e in quelle degli enti previdenziali per acquisire tutte le informazioni rilevanti per l’individuazione di cose e crediti da sottoporre ad esecuzione.

Per quanto riguarda gli aspetti procedurali, infine, l’ordinanza europea di sequestro conservativo deve essere eseguita, ex art. 678 c.p.c., secondo la procedura del pignoramento presso terzi, successivamente alla notificazione al debitore, con l’assistenza di un difensore.

Per ulteriori approfondimenti, è possibile consultare la relazione illustrativa allo schema di Decreto Legislativo, il parere della Commissione parlamentare, nonché il Dossier della Camera dei Deputati del 31 agosto 2020 (denominata “Schema di decreto legislativo di adeguamento al regolamento UE n. 655/2014 che istituisce una procedura per l’ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari”) sul sito web della Camera dei Deputati: https://www.camera.it/leg18/682?atto=191&tipoAtto=Atto&idLegislatura=18&tab=4#inizio

 

Il contenuto di questo elaborato ha valore meramente informativo e non costituisce, né può essere interpretato, quale parere professionale sugli argomenti in oggetto. Per ulteriori informazioni si prega di contattare l’Avv. Gianluca Massimei ed il Dott. Diego Torrella

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